Da Shadowhunters #2, "Città di Cenere":
"Si chiese per un momento se potesse davvero balzarle addosso, che effetto le avrebbe fatto se l'avesse colpita, l'avesse atterrata o le avesse afferrato i polsi. Per Jace combattere era come per gli altri fare sesso. Il pensiero di lui che la toccava a quel modo le fece salire un flusso ardente di sangue alle guance."
What the fuck?! o.O
Clary (protagonista di Shadowhunters, da notare come il suo nome sia una variante del cognome dell'autrice...), che finora si è dimostrata un personaggio per niente in stile Bella Swan, prova eccitazione nel pensare all'ipotesi che il suo innamorato proibito possa picchiarla, quando peraltro lui non ne ha mai mostrato l'intenzione (e, incredibile ma vero, pur avendo milioni di difetti non è uno stalker, contrariamente ai protagonisti dei romanzi urban fantasy)?! O.O
Mi chiedo, dobbiamo per forza indottrinare queste ragazzine che leggono romanzi young adult a pensare che l'uomo che commette abusi nei confronti della propria compagnia sia un figo? o.O
Tra l'altro, ho letto Shadowhunters Le Origini mesi fa, e l'ho anche apprezzata molto come lettura, e la protagonista ottocentesca non si sarebbe mai sognata di fare un pensiero simile.
La serie ambientata ai giorni nostri mi sta piacendo (anche se forse non ai livelli de Le Origini), ma questa l'ho trovata un bel po' fuori luogo...
Milly ||| Scrittrice amatoriale ||| Adoratrice di Agatha Christie ||| Recensioni e impressioni su romanzi di vari generi (generalmente eccetto horror / fantasy medievaleggianti / Harmony / erotici) ||| Collezione delle mie Blog-novel ||| Non appartengo al clan "gli sfigati non sono quelli che leggono, ma quelli che non leggono": ciascuno si dedica alle attività di suo gusto, senza per questo essere uno sfigato...
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mercoledì 5 novembre 2014
venerdì 16 maggio 2014
RECENSIONE: Nicci French, "Dolce e crudele"
“Dolce e Crudele”, romanzo del 1999 di Nicci French
(secondo quanto riportato nel libro una giornalista inglese, secondo quanto
riporta Wikipedia lo pseudonimo con cui una coppia di giornalisti, marito e
moglie, firmano romanzi a quattro mani) è un elogio allo stalking e alla
violenza domestica, ma solo qualora sia commesso da un bell’uomo che è il
grande ammmmmmmore della tua vita,
che dopo circa 200 pagine di scene sadomaso appena accennate si trasforma nelle
ultime 150 in un thriller.
Me lo sono ritrovata davanti in biblioteca qualche giorno
fa, l’ho preso in prestito e me lo sono letta in un giorno, tra le varie pause
al lavoro e la sera.
La trama
Alice è una giovane scienziata che lavora per un’azienda
farmaceutica. Ha molti amici e un fidanzato con cui tutto va a gonfie vele. Non
vorrebbe cambiare niente nella sua vita, almeno finché per puro caso, per
strada, si imbatte in un perfetto sconosciuto. Dell’uomo in questione scopriamo
che: 1) è bello, 2) ha gli occhi blu, 3) è un alpinista. Il comportamento di
Alice è ovviamente quello che qualunque donna normale terrebbe nei confronti di
un perfetto sconosciuto: senza nemmeno averci parlato, se lo porta a letto.
Cosa succede a quel punto? Mhm... per più o meno una
settantina di pagine Adam, questo è il nome dello sconosciuto, la segue di
nascosto, la tartassa di telefonate, le scrive delle lettere. Come qualunque
donna normale, Alice si ritrova pazzamente innamorata di lui. Le basta un nanosecondo
per sbarazzarsi della sua vecchia vita e, dopo avere abbandonato la casa dello
storico fidanzato, si trasferisce da Adam che, a velocità record, da far
invidia a un paranormal romance con protagonisti sedicenni, le fa una proposta
di matrimonio. Ovviamente, come qualunque donna normale, Alice accetta senza
mezzi termini. D’altronde chi rifiuterebbe un uomo bello con gli occhi azzurri?
Il fatto che sia uno stalker e che la costringa ad avere rapporti sadomaso lo
rende incredibilmente rommmmmmmantico.
Alice si sposa, taglia i ponti con tutti, come qualunque
donna che ha trovato il vero ammmmmmmore si
annulla più di quanto si annulli Bella Swan di “Twilight” e scopre tante cose
sulla vita del marito, ovvero che: 1) è bello, 2) ha gli occhi blu, 3) è un
alpinista rimasto coinvolto in una disgrazia in cui morì varia gente, tra cui
una sua ex ragazza alpinista.
Frattanto arrivano strane telefonate, strani messaggi e
bottiglie di latte piene di insetti morti. Quest’ultimo episodio tra l’altro fa
convincere Alice che il suo ex fidanzato sia uno stalker e che la sta
tormentando, e lei corre ad accusarlo. Però da un certo punto in poi tutto
finisce e il perseguitatore(?) non si fa più vivo. Infatti, faccenda da niente,
a fare tutto ciò era una ragazza che poi è finita in un fiume, sorella di un’ex
amante di Adam che lo aveva lasciato. E le ex di Adam morte dopo averlo
lasciato, diventano due.
Tra un rapporto sadomaso e l’altro e tra un pedinamento e
l’altro dal suo rommmmmmantico marito,
Alice inizia a indagare su di lui, scoprendo che i suoi sospetti sono
abbastanza fondati...
Bonus: come in
TUTTI i thriller che si rispettino, quando (oltre la metà del romanzo) iniziamo
a renderci conto che si tratta di un thriller, la scena clou è, naturalmente, l’omicidio
del gatto della protagonista.
Doppio bonus: il
gatto non era mai stato menzionato fino alla pagina precedente, e fa la propria
comparsa appositamente per essere ucciso.
I personaggi
ALICE: è una donna intelligente, acculturata e
indipendente, a parole. E allora perché sposa un maniaco, sapendo bene che è un
maniaco, dopo poche settimane di frequentazione? Ma è ovvio: perché i maniaci
sono rommmmmantici. Nel finale, dopo
un tragico epilogo, si rende conto che sposare un maniaco non è stata una cosa
molto intelligente, ma ora che lui non c’è più la sua vita è vuota: lui voleva
ucciderla... ma voleva ucciderla solo perché la amava! E dire che fino a tre
pagine prima mi sembrava che avesse aperto gli occhi...
ADAM: è un alpinista, è bello e ha gli occhi blu. Questo lo
rende rommmmmantico. Il fatto che si
diverta a stalkerare e seviziare la propria compagna lo rende ancora più rommmmmantico.
TUTTI GLI ALTRI: sono poco più che nomi, perché nella
vita di Alice, occupata dal suo grande ammmmmmore,
non c’è spazio per loro.
Valutazione
finale: 3/5
Trama: potenzialmente interessante, ma non sfruttata al
meglio.
Personaggi: abbastanza piatti, oppure visti e rivisti.
Finale: dal punto di vista del mistero, è abbastanza
scontato.
Nota positiva: Nicci French ha scritto di una protagonista
che ama essere seviziata e stalkerata, dato che l’uomo che commette tali azioni
ha charme, e ha descritto uno stalker sadico come un eroe romantico, cosa che va
molto di moda ora, oltre dieci anni prima che questo genere di trame venissero
di moda.
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venerdì 30 agosto 2013
Recensione: “L’Ospite” di Stephenie Meyer
Rieccoci a parlare della nostra cara(?) Stephenie. Ho letto
e recensito la serie di “Elogio allo stalking” quest’estate sotto l’ombrellone
(l’ho letta lì, l’ho recensita a casa) e complice una nuova gita al mare
preceduta da alcuni libri presi in prestito nella biblioteca comunale, ho letto
anche “Elogio alla violenza sulla propria compagna” della stessa autrice che ha
fatto incursione in una sorta di fantascienza post-apocalittica... Oops...
forse ho sbagliato titolo, il romanzo si chiama in realtà “L’Ospite”, mentre la
serie precedente era “Twilight”.
Prima impressione
L’occhio sulla copertina mi ha ricordato, e veramente di
brutto, gli occhi di mia madre. Questo, però, non credo che abbia importanza
per voi.
Avevo sentito dire che “L’Ospite” era scritto meglio di “Twilight”
e che era più avvincente e ho voluto accertarmene. D’altronde, se si vuole
parlare di qualcosa, è opportuno essere informati in proposito.
La trama
ATTENZIONE! Con grande gioia di Dany The Writer ho deciso
di raccontare in maniera integrale il romanzo, perché merita... nel senso che
merita un bel commento ironico e pungente. ;-)
Siamo in un futuro non ben precisato in cui gli umani
sono quasi estinti e la Terra è stata colonizzata da alieni provenienti da un
pianeta lontano: larve lunghe tre centimetri che vengono impiantate all’interno
di altri organismi viventi, in questo caso umani, e ne divengono la mente
pensante.
La protagonista, Viandante (in lingua originale Wanderer)
poi ribattezzata Wanda, è una larva impiantata nel corpo di una ventenne di
nome Melanie, un’umana che, per non essere catturata dagli alieni, ha tentato
il suicidio ma ha fallito il proprio tentativo. Viandante diviene un’insegnante
di storia del pianeta delle larve e tutto andrebbe per il meglio se non fosse
che in questo caso non potrebbe essere scritto un romanzo in proposito. Quindi Viandante
inizia ad avvertire Melanie dentro di lei, questa le parla e sembra avercela
con lei (d’altronde nemmeno io sarei soddisfatta se una larva di tre centimetri
nel mio corpo prendesse decisioni al posto mio), facendole vedere i propri
ricordi. E infatti i ricordi di Melanie sommergono Viandante, che ben presto
apprende che:
- Melanie ha un fratello più piccolo che si chiama Jamie
al quale è molto legata;
- Melanie ha un ragazzo che si chiama Jared, con il quale
avrebbe voluto avere rapporti sessuali ma lui non ha voluto perché non sono
sposati, anche se l’istituzione del matrimonio non esiste più (dejà-vu di
Edward e Bella?);
- Melanie ha numerosi altri parenti senza un particolare
ruolo, perché per lei contano solo Jared e Jamie.
Viandante decide di sfuggire al controllo della sua
Cercatrice, che si è accorta che Melanie è ancora dentro di lei e vorrebbe che
lasciasse il corpo, e si mette alla ricerca di Jared e Jamie nel deserto. Proprio
quando sta per dargliela su appare un anziano armato di fucile... e qui, dopo
decine e decine di pagine, inizia la vera storia.
Jeb, questo è il nome dell’allegro nonnetto, sequestra
Viandante/Melanie e la conduce nelle grotte nelle quali vive insieme a una
comunità di una trentina di persone e sostiene che nelle grotte comanda lui
perché... non si sa bene perché. Di queste persone più o meno cinque o sei
hanno un ruolo, tutte le altre sono di contorno, un po’ come i millemila
vampiri di “Breaking Dawn”. Tra quelli che hanno un ruolo segnalo i seguenti...
JEB è uno zio(?) di Melanie, non si separa mai dal
suo fucile e le attività a cui si dedica nel corso del romanzo sono:
- sbraitare contro tutti, tranne contro Viandante/Melanie
e Jamie;
- minacciare chiunque di sparargli;
- ripetere una frase fatta che suona come “questa è casa
mia (ma non era una grotta?!) e qui comando io”;
- scomparire nel nulla nella seconda parte del romanzo
tranne che per qualche comparsa.
JARED è il fidanzato di Melanie, che vuole
uccidere Viandante perché occupa abusivamente il corpo di Melanie (anzi, il
corpo di Jared, perché il corpo di Melanie, secondo la sua ottica, non
appartiene a Melanie, ma a lui). Le attività alle quali si dedica sono:
- picchiare Viandante/Melanie;
- fare rifornimento di cibo;
- pretendere che Viandante stia con lui perché vive nel
corpo di Melanie e Jared ritiene che il corpo di Melanie sia una sua proprietà;
- essere visto come un santo da Melanie.
JAMIE è il fratello adolescente di Melanie ed è un
personaggio infantile che si ritiene maturo (dejà-vu: questo somiglia vagamente
a Jacob). Il suo ruolo è quello di:
- adorare Melanie;
- adorare Viandante;
- ferirsi accidentalmente con un coltello e rischiare di
morire.
IAN è un collaboratore di Jeb che, in occasione di
uno dei suoi primi incontri con Viandante, tenta di strangolarla. Il suo ruolo
consiste in:
- tentare di uccidere Viandante e poi innamorarsene;
- essere difeso da Viandante, che ritiene normale che lui
abbia tentato di strangolarla;
- avere scatti d’ira improvvisi nel corso dei quali
picchia chiunque abbia intorno, non si sa bene perché;
- nel capitolo successivo fare comunella con quelli che
ha picchiato tre pagine prima;
- sostenere che, dato che la mente di Viandante controlla
il corpo di Melanie, il corpo di Melanie non appartiene a Jared ma a lui;
- essere adorato da chiunque perché... non c’è un perché.
KYLE è il fratello di Ian, descritto come quasi
identico a lui, tranne che mentre Ian è un tipo puccioso(?) con una voce dolce,
Kyle parla con tono arrogante. Il suo ruolo è quello di:
- sbraitare;
- tentare di uccidere Viandante e rischiare di morire nel
frattempo;
- essere salvato da Viandante;
- farsi minacciare col fucile da chiunque;
- farsi picchiare da chiunque;
- rischiare di farsi catturare dagli alieni ogni volta in
cui mette il naso fuori dalle grotte;
- ripensare alla sua compagna catturata dagli alieni, nel
corpo della quale è probabilmente stata impiantata una larva;
- avrebbe anche lo scopo di farsi odiare dai lettori, o
almeno credo che la Meyer l’abbia concepito così, ma nel mio caso mi ha fatto l’effetto
opposto.
Altre comparse degne di menzione sono:
- DOC, il medico, che viviseziona corpi nei quali
sono impiantati alieni;
- WALTER, un malato terminale che ha ormai perso
la lucidità e crede che Viandante sia la sua defunta moglie, per poi morire a
sua volta;
- MAGGIE e SHARON, madre e figlia, due
cugine di Melanie che detestano Viandante anche quando tutti gli altri prendono
ad adorarla;
- WES, il cui unico ruolo è quello di essere
ucciso dalla Cercatrice di Viandante;
- la Cercatrice, che ha il ruolo appunto di
cercare Viandante e di uccidere Wes, nonostante gli alieni abbiano un’indole
non violenta per natura.
Inizialmente Viandante viene tenuta prigioniera, ma poi
Jeb e Jamie iniziano a sospettare che ci sia Melanie ancora dentro di lei e
decidono che non può morire, ma che non può nemmeno andarsene dove le pare,
perché deve rimanere con loro... non si sa bene perché. Dopo poche settimane,
però, Viandante, che viene denominata Wanda perché ritengono tutti che il nome
da aliena sia un nome assurdo, viene integrata nella vita della comunità, che
può essere descritta nella maniera seguente:
- per circa trecento pagine, tutti non pensano ad altro
che a coltivare ortaggi, a lavare indumenti e a cucinare;
- in queste circa trecento pagine, più o meno un capitolo
sì e un capitolo no Jeb minaccia di sparare a qualcuno;
- passate le trecento pagine di cui sopra, tutti si
dimenticano di coltivare l’orto e iniziano a organizzare partite di calcio per
un centinaio di pagine;
- nella parte successiva finalmente permettono a Wanda di
uscire dalle grotte per partecipare alle “missioni” nel corso delle quali si
procurano cibo e medicinali;
- per tutta la durata del romanzo a intervalli regolari
di circa dieci pagine qualcuno (generalmente Ian o Jared) prende a pugni
qualcun altro (generalmente Kyle).
In tutto questo c’è anche da occuparsi della vita
sentimentale di Viandante. Difatti, a causa dell’influenza di Melanie, in un
primo momento Viandante inizia a provare attrazione nei confronti di Jared,
dato che Melanie non fa altro che pensare a quanto Jared sia l’uomo della sua
vita.
Le due conversano anche tra di loro, con il pensiero, in
proposito, su ciò che le spinge verso di lui. Il dialogo è più o meno il
seguente:
MELANIE: “Sai, un tempo Jared non mi picchiava ogni volta
in cui mi vedeva e si comportava gentilmente con me...”
WANDA: “Ma se ti avesse picchiata anche una volta, l’avresti
amato lo stesso?”
MELANIE: “Non lo so, ma credo di sì, perché io appartengo
a lui.”
Successivamente Wanda, che sostiene di non concepire la
violenza, si innamora nientemeno che di Ian, che in occasione del loro secondo
incontro aveva tentato di ucciderla strangolandola e aveva desistito, se non
ricordo male, perché qualcuno gli aveva puntato un fucile addosso. Da quel
punto in poi si apre una diatriba che coinvolge tutta la comunità, per decidere
se il corpo di Melanie sia una proprietà di Ian o di Jared. Qualora risultasse
una proprietà di Ian, il corpo verrebbe lasciato a Wanda, qualora invece
risultasse una proprietà di Jared, Wanda si farebbe uccidere tramite
vivisezione e il corpo resterebbe a Melanie. Tutto ciò comporta che Wanda
riveli il proprio segreto: in realtà le larve possono essere estratte anche
senza ucciderle e infatti, dopo una vera e propria carneficina di larve,
finalmente propone un accordo, ovvero quello di ibernarle e di spedirle su un
altro pianeta perché possano vivere una nuova vita impiantate su qualche altro
essere.
Infatti è la sorte che subisce la Cercatrice dopo avere
ucciso Wes: viene sedata, le viene estratta la larva e si scopre che l’umana
proprietaria del corpo era ancora dentro di lei! A quel punto tutti iniziano a
rapire alieni impiantati per separare i corpi dalle larve che hanno al loro
interno e, sorpresa! Kyle decide di andare a riprendersi la sua fidanzata, ora
occupata da un’aliena venendo pesantemente criticato da tutti per questa
ragione. Infatti chiunque altro rapisce alieni/umani e va bene, lo fa Kyle e
immancabilmente inizia a non andare più bene. Non c’è che dire, questo romanzo
è molto politically correct.
Nel finale Wanda decide che vuole sacrificarsi per il
bene di Melanie, della quale è diventata molto amica, e che vuole morire. Chiede
quindi l’aiuto di Doc senza comunicare a Ian le proprie intenzioni. Quando Ian
scopre le intenzioni di Wanda ha uno dei suoi soliti scatti d’ira dove picchia
chiunque senza una ragione ben precisa, e finalmente di nascosto da lui Wanda
va a farsi operare... ma Doc non mantiene gli accordi e, invece di uccidere la
larva-Wanda, la iberna per poi impiantarla in un corpo la cui umana non dà più
alcun segno di vita così come non dava più segni di vita la fidanzata di Kyle
(nella quale viene di nuovo impiantata l’aliena Sole, che di Kyle si è
innamorata, ricambiata - anche se Kyle aspetta che la sua vera fidanzata torni
a farsi viva, non si sa se per un menage a troix o perché voglia davvero far
espiantare di nuovo Sole).
Wanda è quindi ora nel corpo di una ragazzina e le sue
principali preoccupazioni sono due:
- i capelli biondo tiziano non sono altrettanto fighi
quanto quelli neri di Melanie;
- la ragazzina è meno atletica e in quel nuovo corpo
riuscirebbe al massimo a fare due chilometri di corsa e poi dovrebbe fermarsi...
WHAT THE FUCK?! Tu fai due chilometri di
corsa e hai il coraggio di dire che sei poco atletica?!
Ian naturalmente la ama comunque, anche se adesso è una
ragazzina, e la situazione si risolve: ora il corpo di Melanie appartiene a
Jared e il nuovo corpo di Wanda appartiene a Ian, senza che nessuna donna si
permetta di poter insinuare di non essere di proprietà assoluta di un uomo.
Nell’epilogo Jared, Ian, Wanda e Jamie escono in “missione”
e incontrano un altro gruppo di umani che hanno con loro un alieno impiantato. Quest’ultimo
nell’ultimo paragrafo stringe la mano a Wanda e scambia con lei un paio di
battute sul fatto che la Terra sia il mondo più strano che abbiano avuto modo
di vedere.
Visto che nei romanzi di questo genere a chiunque basta
scambiare due parole con una persona del sesso opposto per innamorarsene, ho il
timore che nel seguito che uscirà a breve(?) la Meyer abbia deciso di fare
innamorare questo tizio di Wanda.
Valutazione
finale: 2,5/5
Il romanzo è più coinvolgente ed emozionante della serie
di “Twilight”, ci sono molte meno saghe mentali ed è scritto in modo migliore,
ma non posso fare a meno di riscontrare che:
- proprio come “Twilight” sembrava propaganda a favore
dello stalking, “L’Ospite” sembra propaganda a favore della violenza domestica,
che evidentemente secondo la Meyer deve essere accettata dalle donne, in quanto
avviene per il loro bene;
- seppure Wanda non sia una vera e propria Mary Sue,
Melanie indubbiamente lo è, ma fortunatamente è meno presente di quanto si
potrebbe pensare;
- la Meyer ancora una volta vuole influenzare i lettori,
facendo percepire certi personaggi come buoni e certi personaggi come cattivi,
è questo il caso di Kyle che, seppure non si comporti in modo tanto diverso
dagli altri (come gli altri tenta di uccidere Wanda solo che, a differenza
loro, impiega più tempo per ravvedersi nei suoi confronti) viene visto come un
personaggio totalmente negativo;
- le millemila risse e minacce con armi da fuoco che si
susseguono nel corso del romanzo rendono i personaggi coinvolti piuttosto
grotteschi e ridicoli;
- non da ultimo, deve uscire un seguito di quello che è
un romanzo autoconclusivo...e la sensazione che serva solo per allungare il
brodo è predominante.
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martedì 27 agosto 2013
Recensione: “L’angelo custode” di Monia Iori
Il dovere di una lettrice finisce nella recensione... ed
eccomi pronta per la recensione, ancora una volta dispiaciuta di non poter
riservare un’opinione migliore rispetto a quella che ho di un romanzo italiano
scritto da un’autrice italiana che tra l’altro, ho scoperto, ha circa la mia
età. Mi piacerebbe dare una valutazione positiva a questo romanzo, ma...
Prima impressione
L’idea di una scrittrice italiana e della mia età mi
aveva entusiasmata abbastanza. Ho deciso, avrei letto questo romanzo. La copertina
non diceva granché, ma non si giudica un romanzo dalla copertina. Così ho
iniziato a leggere... e ho provato un senso di dejà-vu.
La trama
Nadia è una ragazza sola e malinconica che, per puro
caso, conosce Steve mentre sta per comprare un regalo di compleanno per il
proprio cugino. In realtà l’ha già visto altre volte, ma non ha mai avuto modo
di parlare con lui.
Inizialmente non lo sopporta, ma poi finisce di
innamorarsi di lui e inizia a vederlo come una sorta di angelo custode. La loro
relazione è complicata da [ATTENZIONE: SPOILER!] una profezia secondo la quale
proprio loro due e il loro legame dovranno salvare il mondo dalla distruzione. Ma,
per salvarlo, uno dei due dovrà morire e non potranno stare insieme.
Sento puzza di dejà-vu
Ho letto l’intera serie di “Twilight” poco più di un mese
fa. Questo romanzo, secondo il mio spiccato parere, avrebbe potuto chiamarsi “Twilight
atto secondo: il ritorno della vendetta - revisione in chiave apocalittica e
non vampiresca della serie della Meyer”.
Sto esagerando? Forse, ma lascio che siate voi a
giudicare se certe analogie derivano dalla mia immaginazione oppure no.
1) Bella è un’amante dei classici e detesta, a priori,
tutto ciò che piace agli altri - Nadia è un’amante dei romanzi classici e
detesta, a priori, tutto ciò che piace agli altri;
2) Bella detesta tutto ciò che piace agli altri al punto
tale che, se i nuovi compagni di scuola hanno gusti diversi dai suoi, li evita
- Nadia detesta tutto ciò che piace agli altri al punto tale che, se gli amici
hanno gusti diversi dai suoi, chiude i rapporti con loro;
3) Bella è impacciata nei movimenti e cade a ogni passo,
negli sport è una frana, ma da bambina praticava danza classica - Nadia è
impacciata nei movimenti al punto tale che non ha mai imparato ad andare in
bicicletta perché cade, negli sport è una frana, ma in passato praticava danza
classica;
4) Edward inizialmente è scorbutico nei confronti di
Bella e lei lo odia per questo nonostante sia un perfetto sconosciuto, ma poi
prende a trattarla gentilmente - Steve inizialmente è scorbutico nei confronti
di Nadia e lei lo odia per questo nonostante sia poco più di uno sconosciuto,
ma poi prende a trattarla gentilmente;
5) Edward si comporta da stalker nei confronti di Bella,
seguendola di nascosto anche prima che stiano insieme, e quando lei lo scopre
lo interpreta come un gesto d’amore - Steve si comporta da stalker nei
confronti di Nadia, seguendola di nascosto anche prima che stiano insieme, e
quando lei lo scopre lo interpreta come un gesto d’amore;
6) Edward impedisce a Bella di uscire di casa da sola
perché potrebbe accaderle qualcosa e lei non batte ciglio come se fosse una
cosa normale - Steve impedisce a Nadia di uscire di casa da sola perché
potrebbe accaderle qualcosa e lei non batte ciglio come se fosse una cosa
normale;
7) Bella ritiene i lavori di casa un’esclusiva femminile
- Nadia dice testualmente: “non mi piace che un maschio lavi i piatti”,
nonostante Steve si sia offerto volontariamente di farlo;
8) Bella si lamenta del proprio aspetto specie in
confronto a quello di Edward che vede come perfetto, ma non fa nulla per
migliorarlo - Nadia si lamenta del proprio aspetto, specie in confronto a
quello di Steve che vede come perfetto;
9) Bella compie 18 anni e ha una crisi perché sta
invecchiando - Nadia ha 19 anni e si sente troppo vecchia;
10) Bella fa sogni nei quali le viene rivelata la vera
natura di Edward e di Jacob - Nadia fa sogni premonitori nei quali scopre i
primi dettagli sul legame tra sé e Steve e sul fatto che uno dei due dovrà
morire;
11) Bella viene aggredita da degli sconosciuti e dopo non
avere fatto nemmeno un vago tentativo di fuga, viene difesa da Edward - Nadia viene
aggredita da uno sconosciuto e dopo non avere fatto nemmeno un vago tentativo
di fuga (seppure fosse in un pub pieno di gente... chiamare il buttafuori no?)
e viene difesa da Steve;
12) Edward entra dalla finestra di Bella mentre lei dorme
- Steve entra dalla finestra di Nadia durante la notte;
13) tra Edward e Bella c’è un notevole imbarazzo nel
parlare di sesso - Nadia e Steve non fanno alcun accenno ai rapporti sessuali
chiamandoli col loro nome, ma accennandovi parlando testualmente di “quella
cosa”;
14) Bella non ha alcun interesse, nemmeno a livello di
studio o lavoro, a parte Edward - Nadia non fa niente a parte stare con Steve
e, seppure sia iscritta all’università, non frequenta una sola lezione;
15) Bella sostiene di non avere mai avuto una vita prima
di conoscere Edward e che, se non esistesse lui, la sua vita non avrebbe senso
- Nadia sostiene di non avere mai avuto una vita prima di conoscere Steve e
che, se non esistesse lui, la sua vita non avrebbe senso;
16) Edward lascia Bella per proteggerla - Steve lascia
Nadia per proteggerla;
17) lasciata da Edward, Bella diventa totalmente
depressa, rifiuta di parlare e di fare qualsiasi cosa, eppure suo padre
sostiene che è colpa solo di Edward e non sua che diventa un’ameba - quando Nadia,
dopo essere stata lasciata da Steve, trascorre le giornate chiusa in camera e
rifiuta il cibo fino ad avere seri problemi di salute, la sua famiglia al gran
completo sostiene che è colpa solo di Steve che l’ha lasciata, mentre lei che
rifiuta perfino di mangiare è nel giusto;
18) Edward propone a Bella di sposarlo, nonostante la
giovane età, e di trasferirsi con lui in qualche luogo sperduto, lei accetta - Steve
propone a Nadia di sposarlo, nonostante la giovane età, e di trasferirsi con
lui in qualche luogo sperduto, lei accetta (a proposito, il matrimonio che
viene celebrato la sera stessa mi sembra alquanto irrealistico, nell’era
moderna);
19) Edward rifiuta di avere rapporti con Bella prima che
siano sposati - Steve rifiuta di avere rapporti con Nadia finché non saranno
sposati;
20) il padre di Bella inizialmente è contrario al
matrimonio ma cambia idea in fretta - la famiglia di Nadia, contraria al
matrimonio, cambia idea nel giro di una mezz’ora;
21) i vampiri devono attenersi alle regole di un gruppo
ristretto, quello dei Volturi - Steve, Nadia e chi sta intorno a loro devono
attenersi alle regole dei Consiglio della Terra, un gruppo ristretto di
individui.
Curiosità: tra
i ringraziamenti, l’autrice ha scritto un ringraziamento anche per la sua
cagnolina Bella. Sì, sento ancora di più puzza di “Twilight”.
Finale
Il finale mi è sembrato frettoloso e, seppure sia
originale per un paranormal romance [ATTENZIONE: SPOILER] un finale in cui
entrambi i protagonisti muoiono, il modo in cui muoiono mi ha ricordato
parecchio “Romeo e Giulietta” (che già mi era stato ricordato dal fatto di
sposarsi così dal nulla, dopo poco che si conoscevano e il giorno stesso in cui
l’hanno deciso).
Testo
Il romanzo è costituito da tre parti, più un epilogo,
narrati in prima persona:
- prima parte: POV di Nadia;
- parte seconda: POV di Steve;
- parte terza: POV di Nadia;
- epilogo: POV di Steve.
La cosa mi ricorda, immancabilmente, “Eclipse”, in cui si
alternano il POV di Bella e quello di Jacob. La differenza è che almeno la
Meyer ha cura di specificare di chi sia il POV in modo da non disorientare
troppo il lettore, mentre in questo romanzo non avviene e, per quanto riguarda
la seconda parte, mi è sembrato un po’ confusionario.
Per il resto, a parte qualche frase che, di tanto in
tanto, mi sembra stonare un po’, non ho nulla da dire sulla scorrevolezza del
testo, che mi sembra di facile lettura.
Consiglio all’autrice
e all’editore
Mi permetto, da profana, di aggiungere un piccolo
consiglio per l’autrice e per gli editori.
- Ho fatto qualche ricerca in Internet, scoprendo che la
Iori ha scritto questo romanzo nel 2008, quando frequentava la quinta
superiore, ed è riuscita di lì a poco a pubblicarlo. Per averlo scritto in così
giovane età, non è scritto male, il problema, però, è il contenuto: è evidente
che l’autrice si sia fatta influenzare troppo dalle proprie letture. Non ho
dubbi, però, che con una maggiore maturità possa riuscire a produrre qualcosa
di più originale.
- Cari editori... io capisco che i giovani talenti
abbiano bisogno di essere promossi, ma talvolta sarebbe meglio evitare di fare
scelte avventate: un paio d’anni dopo, probabilmente, l’autrice avrebbe potuto
riconoscere maggiormente le pecche del suo romanzo ed eventualmente
revisionarlo per renderlo più originale. Se “Twilight” ha venduto, non è
necessario dover per forza voler pubblicare copie riviste di quella serie.
Valutazione
finale: 1,5/5
Tutto quello che dovevo dire, credo di averlo già detto. Forse
sono stata un po’ “stretta” con il voto, ma credo che, per chi scrive, abbia
importanza sia come scrive sia cosa scrive e, in genere, per una
persona che ha un buon grado di cultura, scrivere in maniera grammaticalmente
corretta sia più semplice che fare un vero sforzo di fantasia e di
immaginazione. Di conseguenza, sapere come scrivere è un punto di partenza, ma
è quello che si scrive il vero punto d’arrivo.
lunedì 26 agosto 2013
MAXI-RECENSIONE: la serie di "Twilight" di Stephenie Meyer (post 2/2)
Nella PRIMA PARTE di questa recensione ho trattato le
copertine e la trama dei primi tre romanzi e dello spin-off:
1) Twilight;
2) New Moon;
3) Eclipse
SPIN-OFF: La breve
seconda vita di Bree Tanner;
e ora il cerchio si conclude con:
4) Breaking Dawn.
Tornando a “Eclipse”, mi ero scordata di dire che Edward
e Bella erano giunti a un accordo nel corso del terzo romanzo: Bella avrebbe
gradito avere rapporti sessuali ed essere trasformata in vampiro, ma Edward
rifiutava... a condizione che i due non si sposino.
La trattativa avviene più o meno così.
BELLA: “ma io ho solo diciotto anni e mezzo, anche se mi
sento una vecchia decrepita perché tu ne hai diciassette e ne avrai diciassette
per l’eternità, nell’epoca in cui vivo, nessuna si sposa a quell’età!”
EDWARD: “Io sono nato agli inizi del Novecento e a
quell’epoca era normale che ci si sposasse prima dei vent’anni e che si
iniziasse a sfornare figli.”
BELLA: “Ma non siamo agli inizi del Novecento...”
EDWARD: “Se dovremo vivere per sempre, non avrà
importanza attenersi alle consuetudini di un’epoca e, dal momento che tu sei
una donna e il tuo ruolo nel mondo è quello di lavare, stirare, cucinare...
anzi no, perché i vampiri non mangiano, e aprire le gambe quando IO avrò voglia
di fare sesso, non vedo perché, anche se viviamo nella tua epoca, non dovremmo
comportarci come nella tua epoca invece di fare come se vivessimo nella mia.”
BELLA: “Hai ragione, in fondo io sono una nullità, mentre
tu sei bello (TU sei bello, non la tua versione cinematografica), hai una bella
macchina e hai la consistenza di una statua, quindi io penderò dalle tue labbra
per tutta l’eternità.”
E infatti “Breaking Dawn” si apre con il matrimonio di
Edward e Bella, con le saghe mentali di Jacob (partecipo, non partecipo,
partecipo, non partecipo... e dopo avere probabilmente sfogliato i petali di
una margherita decide di sì) che, da un certo punto in poi, diventerà voce
narrante.
Specifichiamo, quest’ultimo romanzo, lungo ben di più dei
tre precedenti si compone di tre parti, che si svolgono nella seguente maniera.
PRIMA PARTE (POV Bella): dopo il matrimonio, Edward e
Bella vanno in viaggio di nozze su un’isola di proprietà di Esme, dove Bella,
ancora umana, finalmente ha rapporti con Edward, che si fa numerose saghe
mentali perché ogni volta in cui vanno a letto insieme la riempie di lividi,
mentre lei è naturalmente felicissima, perché lui la ama, è bello, ricco e
sembra una statua. Poi Bella inizia a sentirsi male e... scoperta allucinante:
lei è incinta!
La gravidanza è molto difficile e, dandola per malata, i
Cullen decidono di farla rientrare a Forks e di farla installare in casa loro,
senza permettere al padre di vederla adducendo a qualche malattia tropicale che
avrebbe contratto in viaggio.
PARTE SECONDA (POV Jacob): soltanto i Cullen e i
licantropi sanno cos’è accaduto a Bella e, quando i licantropi scoprono che
Bella è in attesa di un figlio mezzo umano e mezzo vampiro, pensando che questo
possa essere pericoloso decidono che deve essere eliminato... uccidendo Bella,
dato che lui non è ancora nato. Jacob decide quindi di abbandonare il branco
dei licantropi, seguito da Seth (licantropo ragazzino, che nel precedente
romanzo era diventato amico di Edward), e di allearsi con i Cullen per
proteggere Bella piazzandosi a casa loro e passando il proprio tempo a:
1) scorazzare per i boschi in formato lupo;
2) litigare con Rosalie, la vampira bionda, ricca e magra
quindi stronza;
3) andare in giro con la macchina di Edward alla ricerca
di potenziali ragazze con cui avere l’imprinting (colpo di fulmine che capita a
tutti i licantropi facendo sì che si innamorino perdutamente e per tutta la
vita di una persona che può avere qualsiasi età, che nel caso sia molto più
giovane di loro aspetteranno finché non sia adulta);
4) volere uccidere il nascituro perché questo nel nascere
probabilmente strapperà la vita a Bella;
5) farsi delle fantasie sul fatto di uccidere i vampiri
che lo stanno ospitando.
La parte narrata da Jacob termina con Bella che deve
partorire d’urgenza proprio mentre il dottor Carlisle non c’è, aiutata quindi
da Edward e Jacob, con il piccolo vampiro semi-umano che si scopre essere una
bambina (per fortuna... almeno si risparmia il destino di ricevere il nome di
Edward-Jacob, che si scoprirà che Bella voleva mettergli) e con Jacob che,
mentre si fa ancora delle saghe mentali sull’uccisione della piccola Renesmee
la guarda e ha l’imprinting nei suoi confronti.
PARTE TERZA (POV Bella): la vita umana di Bella è
terminata nel momento in cui Renesmee l’ha “uccisa” per venire alla luce, ma Edward
l’ha salvata trasformandola in vampiro. Bella scopre anche che, dato che tutti
i vampiri hanno un potere, lei ha il potere più forte di tutti, quello di
essere uno “scudo” che respinge i poteri degli altri, anche se inizialmente
pensava che il suo potere fosse quello di resistere al richiamo del sangue
umano (cosa che le permette di rivedere suo padre, in quanto non è pericolosa
per lui). Bella, infatti, diversamente da tutti i neonati non ha alcun problema
a contenersi, perché... non si sa bene perché, e il fatto è destinato a non
essere mai spiegato.
Le cose procedono comunque per il meglio: Renesmee cresce
a dismisura, la casa in cui abitavano sette vampiri sembra grande abbastanza
anche per Bella, Renesmee e i vari licantropi che si sono installati lì, i
vampiri smettono di lamentarsi della puzza da licantropo e i licantropi
smettono di lamentarsi della puzza da vampiro, Bella si fa accompagnare a
caccia da animali da Edward, da Jacob e da Renesmee... e mentre tutto poteva
avere un termine, no, ci dobbiamo sorbire qualche altro centinaio di pagine
perché:
- una certa Tanya, vampira legata a Laurent, vede Bella,
Jacob e Renesmee a caccia e, credendo che Renesmee sia una bambina trasformata
in vampira (vietato dai Volturi in quanto i bambini vampiri non sono in grado
di contenersi per evitare che si scopra il segreto dei vampiri), corre ad
avvertire i Volturi;
- per testimoniare in favore di quello che è successo e
del modo in cui Renesmee è venuta alla luce, vengono invitati a casa dei Cullen
dozzine e dozzine di vampiri di cui è pressoché impossibile ricordarsi i nomi;
- i Volturi arrivano, per lo scontro con i Cullen, e
proprio mentre stanno per condannarli al rogo esce dal nulla una vampira venuta
dall’Amazzonia che porta con sé un suo parente mezzo vampiro e mezzo umano,
cresciuto alla velocità del suono nei suoi primi sette anni e poi rimasto
adulto e immortale;
- lo “scontro” finisce a tarallucci e vino, a parte per
Tanya che, per la sua testimonianza non accurata, viene messa al rogo;
- l’epilogo, in stile “vissero tutti felici e contenti”,
in cui a quanto pare Jacob rimane definitivamente e in pianta stabile a casa
dei Cullen, mentre gli altri licantropi pare che finalmente si decidano a
sloggiare.
Sento puzza di
stalking e di maschilismo...
Edward, descritto come il ragazzo perfetto che tutte
vorrebbero conoscere, nella vita reale probabilmente non sarebbe così tanto
apprezzato... almeno spero.
Vi pregherei di porre la vostra attenzione su questi
fatti:
- non appena conosce Bella, Edward entra in casa sua di
nascosto ogni notte per guardarla dormire... perché lui la ama;
- per tutto il tempo o quasi, ovunque Bella vada, Edward
la segue di nascosto... perché lui la ama;
- Edward, a un certo punto di “Eclipse”, impedisce a
Bella di frequentare gli amici di famiglia del padre, nonostante l’imposizione
del padre (in pratica, se vuole stare con lui, deve mettersi contro la propria
famiglia) e di andare a trovare la madre, se non accompagnata da lui... perché
lui la ama;
- sempre in “Eclipse”, le manomette la macchina per
impedirle di andare in giro da sola... perché lui la ama;
- come se non bastasse, la fa rapire dalla sua
famiglia... perché lui la ama.
Inoltre è il caso di notare che:
- all’inizio del primo romanzo Bella è una ragazzina, suo
padre è un adulto autosufficiente, ed è Bella a fare TUTTI i lavori di casa;
- i mezzi vampiri maschi sono velenosi (ovvero possono
trasformare umani in vampiri), le mezze vampire femmine no;
- i vampiri maschi possono concepire figli, le vampire
femmine no perché non hanno più l’ovulazione;
- i Cullen hanno fatto i soldi grazie agli investimenti
in borsa, di cui Alice prevedeva gli andamenti, ma nonostante siano ricchi
sfondati a quanto pare solo gli uomini dispongono di soldi, quando Alice
(proprio l’artefice della loro ricchezza) vuole una Porsche, deve
“elemosinarla” al fratellastro Edward (e lo fa rendendosi complice del
rapimento di Bella).
...
...
A proposito, i vampiri perdono tutti i liquidi corporei
(come si evince in “Breaking Dawn”, dove Bella a un certo punto non può
piangere perché non è più in grado di versare lacrime), ma mi sembra che la
Meyer si sia leggermente dimenticata di spiegare come funzioni per il liquido
seminale...
Sento puzza di
Mary Sue...
Bella non è soddisfatta dal proprio aspetto, ma non
ritiene necessario fare qualcosa per migliorarlo, non è soddisfatta dalla
propria vita, ma non ritiene necessario fare qualcosa per migliorarla, legge
romanzi classici e snobba a priori chiunque non apprezzi la lettura, non le
piace quello che piace alla maggioranza delle altre persone e snobba a priori
chiunque apprezzi alcune di queste attività, snobba i compagni di scuola perché
non sono come lei e loro ingiustamente
la evitano... Poi si innamora di Edward e tutta la sua vita inizia a girare
intorno a lui, nel senso più letterale del termine: Bella non ha interessi
oltre a Edward, nemmeno per quanto riguarda lo studio e il lavoro, il suo unico
scopo è quello di trasformarsi in un vampiro, per stare con Edward e per
diventare bella come Edward, anche se lei non sarà mai bella come Edward perché
Edward è il più bello e il più fashion di tutti i vampiri. Ciò nonostante è
innamorata anche di Jacob, ma per buona parte del tempo lo tratta male perché
lui osa amarla, pur non essendo tanto fashion quanto i vampiri e andando in
giro su una carretta anziché su un’auto di lusso.
Per non fare una perfettina troppo perfetta ci vuole
ovviamente un modo per renderla imperfetta: quindi, Bella diventa una che
inciampa sempre e che si ferisce di continuo... peccato che, invece di renderla
appena un po’ imperfetta, la rende estremamente grottesca.
A questo si aggiunge che Bella sembra essere totalmente
incapace di un qualsiasi tentativo di autodifesa... e soprattutto non è in
grado nemmeno di tentare la fuga, quando sia in pericolo! È sempre e
puntualmente atteggiata a damigella da salvare, e puntualmente interviene
Edward in suo soccorso (o Jacob, nel momento in cui Edward era altrove in “New
Moon”).
Per concludere, se non apprezzo Edward perché a mio
parere è la trasposizione letteraria dell’uomo che maltratta la propria donna e
che poi le dice che lo fa per lei, perché lui la ama e maltrattarla è l’unico
modo per farle capire che non si sente abbastanza ricambiato, apprezzo molto
meno Bella, perché è un’ameba. Non è da sorprendersi che le uniche parti che mi
sono sembrate non dico belle ma almeno discrete sono le seguenti:
1) la parte di “New Moon” dove ci liberiamo di Edward;
2) la parte di “Breaking Dawn” narrata col punto di vista
di Jacob, che sarà anche infantile, ma che almeno non è lagnoso.
Vampiri che non
sono vampiri, licantropi che non sono licantropi...
Detto tra noi, questo è il particolare che mi ha urtato i
nervi di meno. Credo che un autore sia libero di inventarsi quello che gli pare
a proposito di figure mitologiche che nella realtà non esistono, a condizione
che abbia una coerenza interna nel romanzo e che non si smentisca. Talvolta la
Meyer lo fa, talvolta no (come ho già detto, a proposito del fatto che i vampiri
non possano soffiarsi il naso o urinare, ma che possano eiaculare). Quello che
mi ha davvero urtato, in questa serie, è l’inconsistenza della protagonista,
dalla prima all’ultima pagina. Anche di certi altri personaggi, questo è vero,
ma almeno quelli sono stati meno presenti di lei.
Un giorno o l’altro il test di Mary Sue finirà per
chiamarsi test di Bella Swan...
Valutazione
finale: 2/5
C’è chi dice che non c’è niente di peggio di “Twilight”.
Non sono d’accordo: se la si considera una lettura non impegnata per ragazzine,
non è sicuramente al top, ma tutto sommato può essere leggibile. Quello che,
spesso e volentieri, non è leggibile, sono i suoi “cloni”. E, sia chiaro, non
parlo di tutta la letteratura urban fantasy destinata a un pubblico femminile,
nonostante vada di moda paragonare tutto a “Twilight”: ci sono serie urban
fantasy e paranormal romance in cui ci sono personaggi tutt’altro che piatti e
in cui ci sono molte meno pecche.
A proposito di pecche, vorrei aggiungerne una a cui non
ho dato molto peso: non è necessario che in un paranormal romance ci siano
scontri contro un nemico in apparenza imbattibile, quindi perché inserirli
quando non servono, per farli finire a tarallucci e vino come avviene in
“Breaking Dawn”? Tra l’altro quel romanzo avrebbe potuto benissimo essere
chiuso nel momento in cui, dopo la nascita di Renesmee, Bella si rendeva conto
di essere soddisfatta della sua nuova natura di vampiro. Perché far riapparire
i Volturi e far comparire centinaia di nuovi personaggi in poche pagine?
Questa, personalmente, è la scelta che capisco di meno.
Curiosità
Pare che “Twilight” dovesse avere un solo seguito,
intitolato “Forever Dawn”, che però venne rifiutato dall’editore. Sembra che le
variazioni principali, in quel romanzo, fossero le seguenti:
- l’infatuazione di Jacob per Bella non sarebbe stata
ricambiata, avrebbe avuto un ruolo molto marginale e tra i due ci sarebbe stata
solo un’amicizia;
- Laurent e Victoria sarebbero morti soltanto in un
secondo momento, e probabilmente si sarebbero alleati con i Volturi.
domenica 25 agosto 2013
MAXI-RECENSIONE: la serie di "Twilight" di Stephenie Meyer (post 1/2)
Dato che è piuttosto lunga, questa recensione è stata
spezzata in due parti.
Dovevo scrivere questa recensione un mese fa, invece il
caso ha voluto che mi capitasse di rimandare, rimandare, rimandare... e a dire
la verità non è l’unica recensione che ho rimandato. Comunque è giunto il
momento di dare sfogo ai miei pensieri e di recensire una serie paranormal
romance di cui molto probabilmente avete sentito parlare. Nel caso non ne
abbiate sentito parlare, è molto probabile che abbiate trascorso la vostra vita
non sulla Terra bensì su Origine, il pianeta delle larve citato in un altro
romanzo di questa autrice.
...
...
Autrice?
...
...
Ho seri dubbi che una donna possa avere una visione della
donna come quella che la Meyer ci tiene tanto a trasmettere, ma prendiamo per
buona la sua identità.
Ebbene sì, sto parlando di Stephenie Meyer e la mia
maxi-recensione riguarda nientemeno che la serie di “Twilight”, uscita già da
alcuni anni, di cui sono stati prodotti anche millemila film (sono più dei
libri, per quanto questo possa essere inquietanti) il cui scopo era ovviamente
smentire le parole dell’autrice. Nei romanzi Edward Cullen viene descritto come
un ragazzo attraente, nei film... va beh, lasciamo stare, l’aspetto esteriore
di Robert Glitter Pattinson è irrilevante.
La serie è composta da quattro romanzi:
1) Twilight (tradotto:
Crepuscolo);
2) New Moon
(tradotto: Luna nuova);
3) Eclipse (tradotto:
Eclisse);
4) Breaking Dawn
(tradotto: Alma imminente).
Esiste uno spin-off, intitolato La breve seconda vita di Bree Tanner, del quale parlerò se avrete
abbastanza pazienza da aspettare il momento opportuno.
Le ragioni per cui l’ho letta, sono le seguenti:
- avevo bisogno di qualcosa da leggere in spiaggia e dei
malloppi di 500 pagine erano l’ideale per trascorrere una giornata;
- una mia amica, che li lesse prima che diventassero un
fenomeno di portata internazionale, me li ha prestati;
- avere letto “Twilight” è il modo migliore per rendersi
conto di quali romanzi o serie urban fantasy siano una sua scopiazzatura.
Le copertine
Il mio primo pensiero, quando ho visto le copertine, è
stato “queste non c’entrano un tubo con la serie”. Invece mi sbagliavo: ho
avuto modo di leggere, con mia sorpresa, che le copertine hanno un significato
e, dato che il significato è più interessante della serie stessa, forse
è il caso di focalizzarci su di loro.
Secondo quanto dichiarato dalla Meyer:
- TWILIGHT: la mela, simbolo del peccato, rappresenta
l’amore proibito, in tal caso quello tra il vampiro glitter Edward e l’umana
Bella;
- NEW MOON: il tulipano rappresenta la sofferenza per
amore e il petalo che cade è Edward che a un certo punto se ne va;
- ECLIPSE: il nastro rappresenta la vita di Bella, che è
ancora legata, almeno in parte, alla sua natura umana per via dei legami
affettivi e familiari;
- BREAKING DAWN: le due pedine rappresentano la natura
umana (pedina rossa) di Bella e la successiva natura vampiresca (quella bianca)
che è alle porte.
La trama
È mia intenzione descrivere la trama nel dettaglio,
essendo questa serie talmente nazionalpopolare che, seppure non l’avete né
letta né avete visto i film, è molto probabile che la conosciate a memoria.
Quindi... let’s go! NB. Un po’ di sana ironia è d’obbligo.
In “Twilight”, primo romanzo della serie, facciamo subito
la conoscenza di Bella, una liceale che, dopo il matrimonio della madre, per
puro spirito di sacrificio decide di andarsene da casa sua, nonostante vada
d’accordo sia con la madre sia con suo marito, per trasferirsi a Forks, la
cittadina più piovosa degli USA, nella quale vive suo padre Charlie che, da
quanto si evince nel corso dei romanzi, nonostante viva da solo da quando la
madre di Bella lo lasciò subito dopo la nascita della figlia, non è in grado di
cucinare, pulire e fare il bucato, a cui deve pensare la figlia.
Quest’ultima è una ragazza molto sensibile ed empatica e lo mette in evidenza nel momento in
cui Charlie Swan le racconta che è riuscito a rimediarle un vecchio
fuoristrada, di proprietà del suo migliore amico rimasto paralizzato. Bella,
non facendo nemmeno una parola su quel poveraccio rimasto su una seria a
rotelle, si lamenta che il fuoristrada è vecchio.
Ma il lettore si dice “magari questa è solo la sua unica
lamentela”. Invece no! Bella si lamenta che nulla va come vuole lei, perché è
di carnagione troppo bianca, perché o suoi capelli sono troppo castani, perché
nel mondo in cui vive non esistono a quanto pare né le lampade né le tinture
per capelli, perché i suoi nuovi compagni di scuola la trattano bene anche
se lei è una musona, perché i suoi nuovi compagni di scuola sperano di ottenere
la sua compagnia anche se loro, a differenza sua, non leggono romanzi classici
e non sono avanti con il programma scolastico, perché i suoi nuovi compagni di
scuola dopo essere stati ignorati per mesi smettono di trattarla gentilmente e
prendono a ignorarla...
Comunque a scuola Bella nota seduti a un tavolo in mensa
un quintetto di studenti trasferiti lì da poco, tutti pallidi, con gli occhi
color ambra, che non mangiano mai. Si tratta dei Cullen: Edward lo stalker,
Alice l’ombra dello stalker, Rosalie la stronza, Jasper l’inutile e irrilevante,
Emmet l’altrettanto inutile e irrilevante...
Bella, che a quanto pare ha una passione per quelli che
non se la filano mentre ritiene inferiori tutti quelli che la invitano al ballo
scolastico (d’altronde ballare è un’attività che soltanto i comuni mortali
svolgono, non le perfettine musone come lei), si fissa con Edward, perché è
bello, perché ha una bella macchina, perché ha tanti soldi, perché è bello,
perché ha una bella macchina, perché ha tanti soldi, perché è bello, perché ha
una bella macchina, perché ha tanti soldi, perché è bello, perché ha una bella
macchina, perché ha tanti soldi, ecc... (e con questo passano circa un
centinaio di pagine di saghe mentali).
Il caso vuole che Bella, a una gita sulla spiaggia con i
compagni di scuola, mentre sta ignorando i compagni di scuola si ritrovi a
parlare con Jacob, figlio 15enne, peloso e iper-mega-palestrato del paralitico,
che le dice che secondo una leggenda locale i Cullen sono vampiri nemici
giurati degli indiani della riserva di La Push, che da vari decenni hanno
comunque fatto una tregua. DUBBIO ESISTENZIALE: ma i Cullen non si erano
trasferiti lì da poco? Va beh, non preoccupiamocene.
Bella naturalmente crede immediatamente alle parole di
Jacob, nonostante non ci creda nemmeno lui, fa qualche sogno premonitore, fa
qualche ricerca in internet (grazie al cielo non su Wikipedia) e si convince
che Edward è un vampiro. E infatti lo è, ma è un vampiro figo, ricco e
dolce(?), che l’ha sempre spiata entrando in casa sua di nascosto solo perché
lui la ama, quindi è un vampiro buono che mangia solo sangue animale e non
umano, nonostante non faccia altro che dirle di essere pericoloso (e con questo
le decine e decine di pagine di saghe mentali aumentano in modo esponenziale).
Alla fine però si convince, dato che Bella ha un odore molto forte (nel senso
che non si lava? XD) e quindi si mette insieme a lei, la bacia con le sue
labbra gelide, la fa volare per i boschi e le salva la vita innumerevoli volte,
dato che a Bella basta uscire dalla porta di casa per:
- essere coinvolta in incidenti stradali o rischiare di
essere investita;
- inciampare su qualsiasi cosa e, nonostante nella
maggior parte dei casi la gente normale se la cavi con lividi ed escoriazioni,
lei riporta quasi sempre delle fratture;
- essere avvicinata da qualsiasi genere di
malintenzionato, nei confronti del quale non tenterà nemmeno un vano tentativo
di autodifesa o di fuga.
Inoltre la porta a conoscere la sua famiglia di vampiri
che hanno rapporti incestuosi tra di loro (sono fratelli adottivi, ma pur
sempre fratelli) e Bella fa amicizia con tutti, perché loro a differenza dei
compagni di classe sono fighi e ricchi, quindi rientrano nelle sue simpatie
anche se non leggono romanzi ottocenteschi. La evitano solo Jasper, perché ha
paura di non riuscire a controllarsi, e Rosalie perché qualunque ragazza
americana che sia contemporaneamente bionda, magra, ricca e abbia una bella
macchina deve essere stronza.
Ben oltre la metà del romanzo la famiglia Cullen al
completo decide di dedicarsi al proprio hobby: una partita a baseball nel bel
mezzo del temporale! D’altronde che cosa c’è di più normale? Quindi decidono di
portare anche Bella con loro. Con le loro urla da stadio attraggono però un
gruppo di vampiri nomadi. Questi sono spettinati, indossano vestiti stracciati
anziché jeans di Armani, e non si spostano su delle Maserati ma a piedi o in
volo. La conseguenza lampante è che, non essendo dei fighi, sono cattivi.
Infatti i tre, James, Laurent e Victoria, decidono che vogliono mangiare Bella
e che per farlo sono disposti a tutto. Edward allora decide che Bella deve
scappare.
La fuga si svolge più o meno nella maniera seguente: in
piena notte Bella informa il padre che ha litigato con Edward e che quindi
vuole trasferirsi a casa della madre, mette le valigie in macchina e il padre
non batte ciglio.
Durante la fuga, qualcosa va storto: Bella infatti decide
di fare di testa sua e di consegnarsi, di fatto, nelle mani dei suoi
assalitori. A quel punto ci prepariamo per lo scontro con James e... Bella
riceve una botta in testa e sviene.
Si risveglia in ospedale, dove Edward la informa che
James è morto. Bella, nel frattempo, nello scontro s’è fratturata una gamba e,
dopo che James l’aveva morsa, Edward le aveva risucchiato fuori il veleno da
vampiro con la quale sarebbe morta.
Nel finale Edward convince Bella a vestirsi in modo
elegante, con tanto di tacchi nonostante abbia una gamba rotta, per farle una
sorpresa. Bella è convinta che la stia portando da qualche parte per morderla e
trasformarla in vampiro... e invece no! Edward la sta portando al ballo
scolastico, ma lui è figo e quindi può farlo.
“New Moon” parte con un’altra serie di saghe mentali che
s’interrompono nel momento in cui, in casa Cullen, Bella inciampa (stranamente
XD) e si ferisce con un vaso di vetro. Viene medicata dal dottor Carlisle,
padre adottivo di Edward, ma c’è un grosso problema: gli altri vampiri si
stanno trattenendo a fatica dal saltarle addosso.
Edward decide quindi di abbandonarla, cosa che costa a
Bella mesi e mesi di totale apatia, perché lei non ha interessi a parte Edward
e una volta che ha perso il suo fidanzato figo e ricco nulla ha più significato
per lei.
A quel punto Bella, dopo mesi e mesi di vuoto, decide che
diventerà una bad-girl e che farà cose folli per assaporare di nuovo il senso
della vita. Fa quindi qualcosa di estremo: compra una moto e decide di imparare
a guidarla (un giorno qualcuno mi dovrà spiegare perché in qualsiasi lettura
americana per adolescenti chiunque salga su una moto venga visto come un
criminale O.O), facendosi insegnare da Jacob, che nel frattempo scoprirà di
essere un licantropo come la maggior parte degli indiani di La Push, i cui
adolescenti palestrati hanno una crescita tale da far pensare che siano
imbottiti di steroidi.
Bella non è comunque lontana dai pericoli: Victoria e
Laurent la raggiungono e, se Laurent non venisse azzannato dal branco dei
licantropi, ancora una volta Bella sarebbe spacciata. Inoltre nel corso di
questo romanzo finisce al pronto soccorso innumerevoli volte, talmente tanto
spesso che ormai chi la vedeva passare per strada si dava una grattata di
testicoli tanto per sicurezza.
Le cose peggiorano quando
Alice , che ha doti di chiaroveggenza, si mette in mezzo: dopo avere
visto Bella tuffarsi da uno scoglio pensa che si voglia suicidare e decide di
avvertire Edward. Quest’ultimo, convinto che Bella sia morta, decide di voler
morire lui stesso, e siccome è immortale può morire soltanto ucciso: per
ottenere questo scopo gli basterebbe sfidare i Volturi, un clan di vampiri-mafiosi
che vivono in Toscana e da cui dipende il destino dei vampiri. Si esporrà
quindi al sole, mostrandosi nella sua brillantezza diamantata, e finirà
probabilmente al rogo.
Il problema è che il lancio di Bella era un divertimento
da bad-girl e che è ancora viva e vegeta. Scappa quindi in Italia insieme ad
Alice, per salvare Edward che stava per esporsi al sole, dopo una corsa contro
il tempo su una Porsche gialla rubata dalla vampira-veggente.
I Volturi vorrebbero uccidere Bella o almeno trasformarla
in vampiro, perché ha conosciuto il segreto dei vampiri e a loro la cosa non va
giù, ma Edward li rassicura: un giorno potrà farlo lui, anche perché quello è
il desiderio di Bella.
Dopo un finale a tarallucci e vino in cui tutti tornano a
casa vivi, accade però un grave
imprevisto: a quanto pare Jacob è il portavoce dei licantropi, e comunica a
Bella che, se uno dei Cullen ucciderà o trasformerà un umano, la tregua sarà
finita in quanto metterebbe la sua futura famiglia, i Cullen, contro quella del
suo migliore amico Jacob. Per Bella è una pessima notizia e soltanto il finale
del romanzo ci salva da ulteriori saghe mentali. Ma per questo c’è “Eclipse”...
Victoria ha deciso di vendicarsi di Edward, colpevole
dell’omicidio del suo amato già nel primo romanzo, eliminando Bella. Per questo
motivo ha un’idea brillante(?), che sarà svelata da Jasper (giusto per non
farci dimenticare che c’era anche lui): Victoria ha deciso di trasformare numerosi
umani in vampiri, facendoli diventare cosiddetti “neonati”, che seminano il
terrore a Seattle. I neonati, diversamente dagli altri vampiri, non sono in
grado di trattenersi di fronte al richiamo del sangue (i vampiri “adulti” che
si nutrono di umani, seppure non rinuncino al piacere del sangue, hanno invece
delle accortezze, come quello di non uccidere troppe persone nello stesso luogo
e di prediligere, eventualmente, i luoghi in cui è meno facile che le scomparse
saltino all’occhio), di conseguenza uccidono qualunque umano trovino sulla
propria strada, mettendo in pericolo il segreto dei vampiri, che i Volturi
custodiscono da secoli e secoli.
Questo ai Volturi non piacerà e quindi, non appena ne
verranno al corrente, provvederanno a recarsi dall’altra parte dell’oceano per
fare piazza pulita. La genialità del piano di Victoria mi sembra alquanto
discutibile, ma lasciamo stare...
In ogni caso l’unico modo per abbattere i neonati sembra
essere un alleanza tra i Cullen e i licantropi (non prima di qualche centinaio
di pagine di saghe mentali di Bella, corteggiata da Jacob, di cui lei stessa è
innamorata, se non fosse che i vampiri glitter sono molto più fashion dei
licantropi e che non ha intenzione di abbandonare Edward)... e infatti alla
fine tutto si risolve: mentre Bella si fa una lunga serie di ulteriori saghe
mentali pensando a Edward e a Jacob, ma non al fatto che l’intera cittadinanza
rischia di morire dissanguata, sette vampiri e una mezza dozzina di licantropi
abbattono i rivali, proprio mentre sopraggiungono i Volturi, in tempo per
mostrare il loro grande senso della democrazia bruciando sul rogo l’unica
neonata che aveva deciso di arrendersi e di smetterla di cibarsi degli umani.
Si trattava di Bree Tanner, a cui è dedicato uno spin-off fortunatamente molto
più breve dei romanzi “ufficiali”, dal quale si evince che Bree non è poi così
intelligente, che il finale è scontato dato che si era già visto in “Eclipse” e
che questo romanzo non aggiunge nulla alla trama.
[TO BE CONTINUED...]
PARTE SECONDA: puoi leggerla QUI.
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